Il governo continua a ripetere che la pressione fiscale è salita nel 2024 perché è aumentata l’occupazione. Come già chiarito su lavoce.info, la spiegazione va cercata altrove ed è molto meno positiva: è legata a un sistema fiscale mal disegnato.

di Massimo Bordignon e Leonzio Rizzo (fonte: lavoce.info)

Come il governo spiega l’aumento della pressione fiscale

Il governo continua a insistere sul fatto che l’aumento della pressione fiscale, in ulteriore crescita nel 2025 rispetto al 2024 secondo il Documento programmatico di finanza pubblica, sia in realtà un fatto positivo, in quanto dovuto all’aumento dell’occupazione; l’ultimo esempio in ordine di tempo è l’intervento del ministro Giorgetti nell’audizione in Parlamento sulla manovra economica. Vale la pena dunque ripetere che la pressione fiscale è un rapporto tra entrate e Pil e che i maggiori redditi degli occupati entrano anche nel Pil, cioè nel denominatore del rapporto. Se la pressione fiscale cresce, è perché i redditi dei lavoratori sono tassati di più degli altri redditi. Per spiegarlo meglio, è utile una rivisitazione di un nostro precedente articolo sul tema.

I dati sui conti pubblici