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Le Pen e Mélenchon presentano due mozioni di sfiducia. Trattative con i socialisti
Partito per l'Egitto dopo la firma del neo governo francese, il «Lecornu II», Emmanuel Macron ha puntato il dito contro «le forze politiche che hanno cercato di destabilizzare» il primo esperimento del premier durato meno di 14 ore. Dal vertice di Sharm el-Sheikh, il presidente le ha accusate di essere «le uniche responsabili di questo disordine». Per le opposizioni, è invece lui, il capo dello Stato, l'ingegnere del caos in cui è piombata la Francia dall'estate 2024. Lo dicono anche i socialisti, chiamati però in causa, tanto da destra quanto da sinistra, visto che sono rimasti alla finestra, in attesa, dopo che ieri sono state presentate due mozioni di «sfiducia» dell'esecutivo. Saranno discusse in aula entro 48 ore: una dei lepenisti, l'altra dalla France Insoumise di Jean-Luc Mélenchon, a cui hanno già aderito altri 86 deputati dalle file degli ecologisti e dei comunisti.






