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13 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 17:35

“Sono immagini bellissime, ne abbiamo parlato tra noi. Siamo contentissimi”. Così Gennaro Gattuso – commissario tecnico della nazionale italiana di calcio – in conferenza stampa alla vigilia della delicata sfida tra Italia e Israele, valida per le qualificazioni ai Mondiali 2026 in programma tra Usa, Canada e Messico. Delicata sul piano sportivo (in caso di vittoria sarebbero playoff quasi aritmeticamente), ma soprattutto su quanto accadrà extra campo, con una manifestazione pro-Palestina prevista alle 17:30 di domani, 14 ottobre, a Udine. “Ringraziamo i 10-11mila che saranno sugli spalti, ma rispetto anche chi sta fuori a protestare. Mi spiace per le tante famiglie che sarebbero voluto venire”, ha proseguito Gennaro Gattuso.

Le forze dell’ordine hanno predisposto un piano su due fronti mai visto in Friuli: da un lato la gestione delle piazze cittadine, dove arriveranno tutti i manifestanti. Dall’altro la sicurezza strettamente legata alla partita. Sono arrivati rinforzi da tutto il Triveneto, con barriere per mantenere le proteste lontane dallo stadio e un controllo scrupoloso delle vie d’accesso. Le presenze saranno tra le 8 e le 10mila totali (difficile che si arrivi a 11 come auspicato da Gattuso): numero ridottissimo in confronto alla capienza totale del Bluenergy Stadium (intorno si 25mila, ridotta a 16 per questa partita).