Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

13 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 17:08

Che il mercato delle criptovalute sia il Far West, tra truffe e operazioni fuorilegge, ormai dovrebbe essere chiaro a tutti. Ma il fatto che transazioni ai limiti del codice penale (ma forse oltre) vengano realizzate sfruttando informazioni note solo alla Casa Bianca segna un’evoluzione inquietante. Secondo la testata online Coincentral, che ha ripreso un thread su X dell’analista Mlmabc, venerdì scorso, 10 ottobre, un trader di criptovalute ha guadagnato oltre 160 milioni di dollari vendendo allo scoperto Bitcoin ed Ethereum prima che Trump preannunciasse dazi al 100% sulla Cina. Ma la somma potrebbe essere anche molte volte superiore, visto che la transazione analizzata da Mlmabc è stata registrata sulla blockchain attraverso una sola delle innumerevoli piattaforme di trading.

Il misterioso trader ha fatto una mossa degna del film “La grande scommessa”, come l’ha definita il data scientist italiano Andrea Palladino. Lo speculatore ha puntato contro Bitcoin ed Ethereum, scommettendo su un loro ribasso. Pochi minuti dopo, Trump ha annunciato che “a partire dal primo novembre o prima” sarebbero scattate nuove tariffe sui prodotti cinesi. La nuova escalation di tensioni commerciali tra Washington e Pechino è stata giustificata da Trump con la “posizione aggressiva” della Cina in materia di scambi commerciali.