Gioia e sollievo al Ghetto di Roma, cuore pulsante della comunità ebraica della capitale. Da questa mattina le persone entrano ed escono dalla sinagoga, tenendo in mano mazzi di fiori e abbracciandosi a vicenda per la liberazione degli ostaggi che si trovavano ancora nelle mani di Hamas.
"Grazie a chi ha permesso tutto questo, è una giornata importantissima per il nostro popolo", dice un uomo appena uscito dalla sinagoga mentre si dirige a festeggiare in uno dei ristoranti del quartiere.
Ma i sentimenti restano contrastanti. "Abbiamo paura", racconta un'anziana. "L'altro giorno ero in farmacia e il negoziante, un amico, mi ha detto: 'posso chiederti un favore: togli la Stella di David che hai al collo'", racconta la donna. "Mi sono sentita triste - dice -, ma l'ho fatto". "Hai fatto bene, qui i rischi sono tantissimi", aggiunge un'altra anziana.
Gli adulti prendono sulle spalle i bambini che, muniti di forbici, tagliano lo striscione in via Toaff che ritrae i volti degli ostaggi vittime dell'attentato del 7 ottobre 2023. Proprio in quel momento, quando alcuni appartenenti della comunità iniziato a piegare lo striscione per portarlo via, un altro residente, quasi con le lacrime agli occhi, dice che "oggi è una giornata di sollievo".












