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Domenica 12 e lunedì 13 ottobre si vota per le elezioni regionali in Toscana (dalle 7 alle 23 di domenica e dalle 7 alle 15 di lunedì). C’è già un grande favorito: il presidente uscente Eugenio Giani del Partito Democratico, che si ricandida per il centrosinistra, sostenuto da una larga coalizione con dentro PD, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Casa Riformista (che contiene Italia Viva di Matteo Renzi). Anche se non ci si aspettano sorprese su chi vincerà, ci sono un po’ di cose interessanti da capire dentro al centrosinistra: per esempio quali saranno i rapporti di forza tra PD e M5S e come andrà Italia Viva, che in Toscana di solito riesce a prendere più voti che altrove.
Il candidato della destra è Alessandro Tomasi, attuale sindaco di Pistoia, di Fratelli d’Italia. Insieme al suo partito lo sostengono Lega, Forza Italia e Noi Moderati. Anche qui c’è qualche dubbio sulla distribuzione dei voti tra i partiti della coalizione, soprattutto dopo il successo di Forza Italia alle regionali in Calabria e dopo alcuni scontri interni alla Lega. C’è anche una terza candidata, Antonella Bundu, sostenuta da Toscana Rossa, una lista di partiti di sinistra.
La Toscana è la quarta regione al voto in questo autunno dopo le Marche, la Calabria e la Valle d’Aosta. Nelle prime due ha vinto il centrodestra, nella terza (dove i cittadini votano il consiglio regionale e non il presidente) ha vinto il partito autonomista Union Valdôtaine. Dopo la Toscana voteranno anche la Puglia, il Veneto e la Campania, tutte insieme il 23 e il 24 novembre.











