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Abituato da allenatore a navigare in mari agitati, sta ridando identità alla Nazionale: mai, per un ct azzurro, così tanti gol nelle prime tre partite
Abituato a navigare da allenatore in mari agitati, Rino Gattuso si era detto emozionato ma non certo impaurito all'idea di prendere in corsa un'Italia il cui approdo agli spareggi mondiali è diventato ormai un desiderio più che spauracchio. Che fosse difficile, quasi impossibile, riprendere la Norvegia lo sapeva da subito, complice la sciagurata notte di Oslo che ha di fatto scritto le gerarchie del girone.
Ma il nuovo Ct, che più di altri conosce il fedele attaccamento all'azzurro, è animato da sincera passione ed è capace di trasmettere carisma ai giocatori, ha intrapreso la strada giusta come ha dimostrato la gara con l'Estonia: un gioco offensivo e propositivo (portato di fatto avanti anche con le staffette nel corso della gara) e quell'equilibrio in difesa che si era perso nella sfida con Israele. Un segnale di svolta, sicuramente gradito dai suoi calciatori, era arrivato all'inizio di questo ritiro: non si ricorda infatti una Nazionale al lavoro da martedì invece di lunedì, avendo già poco tempo a disposizione. Gattuso ha visto però giocatori stanchi dal doppio impegno campionato-Champions e ha preferito non forzare.






