«Una bambina di un anno e mezzo è finita tra i detenuti nel carcere di Genova Pontedecimo perché sua mamma è stata arrestata. Lo sguardo di quella bambina rappresenta una stilettata al cuore, l'umiliazione della coscienza e la rabbia di essere inerme di fronte a tale inciviltà, faccio un appello ai politici perché questa barbarie dei bambini in carcere abbia immediatamente a cessare».
Le parole sono del segretario regionale della Uilpa Polizia Penitenziaria Fabio Pagani, che definisce «uno strazio» la presenza dei bambini in carcere. Nei prossimi giorni la donna insieme alla bambina saranno trasferite a Torino, nell'Istituto a custodia attenuata per detenute madri. Nel frattempo, la piccola è stata portata nel nido dell’istituto penitenziario femminile del ponente genovese.
Proprio la bimba compare in diverse immagini acquisite dalla polizia locale nell’indagine su una delle cosiddette “bande del crack” del centro storico, che venerdì scorso ha portato in carcere 16 persone: 10 sono finite a Marassi, 6 ad Alessandria e una donna, appunto, a Genova Pontedecimo.
L’emergenza droga a Genova: “In centro storico il Comune apra le stanze del consumo”
di Michela Bompani






