“Prendo la pistola ammazzo te, poi mi ammazzo io”. E giù di spinte ai carabinieri e pugni all’operatrice sanitaria. Il 9 ottobre il tribunale ha condannato un uomo di 30 anni di origini brasiliane a 10 mesi di reclusione. “Resistenza a pubblico ufficiale” e “lesioni personali”, sono questi i reati che la procura di Roma contesta all’imputato.
Tentano furto in casa ma il proprietario è un poliziotto: arrestati
di Andrea Ossino
I fatti risalgono al 4 luglio 2019. “Hanno chiamato durante il turno di notte per una persona che correva completamente nuda e in stato di abuso alcolico al Parco Schuster, a San Paolo – racconta in aula la testimone, un’operatrice sanitaria del 118 – Appena arrivati c’erano tantissimi carabinieri che cercavano di tenerlo fermo. Poi sembrava si fosse calmato e lo abbiamo messo sulla barella. Ma un attimo dopo mi ha sferrato due pugni in faccia, rompendomi anche gli occhiali”.
Oltre all’operatrice sanitaria, l’uomo ha spinto e minacciato i carabinieri accorsi sul posto. E, indicando la pistola, li ha minacciati dicendo: “Prendo la pistola, ammazzo te e poi mi ammazzo io”.






