Gli operatori del 118 impegnati in un’operazione di soccorso, con l’ambulanza parcheggiata a pochi metri. Un passante che osserva la scena e si avvicina al mezzo: apre il portellone, prende uno zaino e prova a scappare. Poi lo scontro con il sanitario che ha provato a fermarlo. L’uomo, un algerino di 32 anni, è stato fermato e, questa mattina, il tribunale di Roma ha convalidato l’arresto per il reato di rapina.
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di Marco Carta
Una storia rocambolesca, andata in scena mercoledì 25 novembre, vicino alla stazione Termini. L’ambulanza arriva in zona dopo una normale richiesta di soccorso. L’operatore sanitario scende dal veicolo e si avvicina a una persona sul ciglio della strada. Presta le prime cure. Ma, a un tratto, sente la porta laterale della cabina di guida dell’ambulanza chiudersi. Si gira di scatto e vede un uomo con in mano la sua borsa e una cartellina con il registro degli interventi portati a termine.
A quel punto – secondo le accuse, sostenute in aula dal pubblico ministero Gianluca Mazzei – l’uomo “ingaggia una violenta colluttazione” con l’operatore che stava cercando di fermarlo. Nello scontro, il bottino cade per terra: tre telefoni, la cartellina e uno zaino. Il 32enne riesce a scappare, per poi venire fermato dagli agenti di polizia del commissariato Esquilino di Roma, “probabilmente avvisati da qualche passante che aveva notato l’accaduto”, spiega la vittima nella denuncia.







