«Oggi alle 18 saranno tutti in Piazza San Lorenzo, a Firenze, a sostenermi. Una bella differenza rispetto al mio rivale del campo largo, costretto a farsi in quattro per mettere insieme l’aiuto di tutti, visto che la sinistra in Toscana è talmente unita da dividersi in quattro piazze per l’atto conclusivo della campagna del presidente, Eugenio Giani».

Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Antonio Tajani e Maurizio Lupi sul palco con lei: i leader si prendono un rischio, considerato che il centrodestra non ha mai governato la Toscana...

«Un rischio calcolato. Sento intorno un clima di fiducia. Molti toscani sono stufi della solita pappa al rosso pomodoro. La sfida sarà portarli a votare, perché è dare loro fiducia che le cose possano cambiare».

Lo slogan con cui diventò per la prima volta sindaco a Pistoia, otto anni fa, era “Ora o mai più”. Vale anche per la Regione o può andare bene anche “Ora o ci riproviamo”?

«No, vale anche perla Regione. Io penso di poter vincere. Il tempo della semina c’è stato, adesso è arrivato quello del raccolto».