Dall’intifada al bigodino. Dalla rivolta islamica a quella contro le doppie punte. Il phon al posto della mezzaluna. La musica del salone di bellezza silenzia il muezzin. La coiffeur è il nuovo imam. Free-free Palestine? Sì, d’accordo, ma prima c’è la messa in piega. Compagni: la resistenza contro i coloni israeliani passa anche dall’acconciatura. È intifada permanente.

Francesca Albanese si batte a colpi di spazzola e dal territorio non occupato della parrucchiera ci informa di quant’è dura essere Francesca Albanese: «Buongiorno a tutti», si rivolge ai fedeli e agli infedeli su TikTok, «il mio momento di relax oggi è Nora che ha aperto il negozio di domenica mattina perché io non ce la facevo neanche ad asciugarmi i capelli...». Portatele i salis, pardon, i sali. La relatrice Onu per i territori palestinesi è stremata e però dalla coiffeur trova le forze per sponsorizzare una lettura, non il rapporto in cui non condanna i terroristi di Hamas ma “The world and all that it holds”, di Aleksandar Hemon: «Questo libro lo dovete assolutamente-assolutamente leggere, è bellissimo».

FRANCESCA ALBANESE, LA CITTADINANZA? PASQUINO: "NON VOTERÒ PIÙ PD"

"Un partito che dà la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese è un partito che non avrà...