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La rassegna al via: quasi duecento lavori raccontano il nuovo millennio
C'era bisogno di una Quadriennale così, ché l'arte contemporanea, e quella italiana in modo particolare, è spesso sfuggente, per non dire inconsistente (colpa, va detto, anche di un mercato internazionale che consuma voracemente e passa ad altro). E invece vale la pensa fermarsi, mettere qualche punto fermo e lasciarsi stupire dal tanto, dal vario e dal bello che si scopre: è davvero Fantastica come l'aveva intitolata e immaginata il presidente Luca Beatrice questa diciottesima edizione della Quadriennale d'arte, aperta al pubblico da oggi fino al 18 febbraio, al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Le dimensioni sono quelle di una mini-biennale: 54 artisti coinvolti, tutti viventi (sedici under 35: la meglio gioventù creativa c'è) per 187 opere disseminate su circa duemila metri quadri espositivi. Anche gli investimenti non difettano: la Fondazione La Quadriennale di Roma partecipata dal Mic, dalla Regione lazio, da Roma Capitale, dalla Camera di Commercio di Roma ha potuto contare su un budget di due milioni e mezzo di euro (un quarto del quale coperto da soggetti privati, tra cui Intesa Sanpaolo, main sponsor della mostra).






