Chi sono davvero i Puffi? Il fumettista Dottor Pira (al secolo Maurizio Piraccini) in «Gatto Mondadory e i Puffi dell’aldilà», capitolo finale di «Gatto Mondadory – la Trilogia della Valle Scrivia» (Coconino Press) cerca di far luce sulle loro sconvolgenti origini, per lui legate al continente perduto di Atlantide e alla serie animata Anni Ottanta degli Snorky. Un’interpretazione paradossale, nello stile dell’autore, che però mostra come gli esseri alti “due mele o poco più” creati nel 1958 dal belga Pierre Culliford in arte Peyo (1928-1992) siano da tempo nell’immaginario pop, basti pensare, oltre ai fumetti, ai più di quattrocento episodi delle varie serie animate, ai quattro film, ai parchi a tema, ai videogiochi; c’è pure una Giornata Mondiale dei Puffi, quest’anno era sabato 28 giugno e senza saperlo il Dottor Pira ha presentato il volume a Tortona (la sua città natale) proprio quel giorno.

La Star Comics celebra le loro origini e il loro presente pubblicando nella linea Astra la serie originale di Peyo e anche le nuove avventure. Sono da poco usciti il primo volume della riproposta (con quattro storie classiche, «I Puffi neri, «Il ladro di Puffi», «Il Puffo volante» e Il Puffissimo») e «Il villaggio delle ragazze», (pubblicato nei Paesi francofoni nel 2017), realizzato da una squadra di sei artisti, tra i quali il figlio dello stesso creatore dei Puffi, il traduttore è Fabrizio Mazzotta, noto doppiatore (è fra l’altro la storica voce del Puffo Tontolone) e direttore del doppiaggio e anche fumettista, è stato ospite alla storica Mostra Internazionale dei Cartoonists di Rapallo.