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È stato hackerato il portale "Paziente consapevole", le informazioni sensibili sono finte nelle mani di cybercriminali dell'Est Europa: cosa è successo e perché cestinare subito le finte mail di recupero crediti

Non si conosce il numero preciso ma possono essere stati centinaia, se non migliaia, i pazienti a cui sono stati sottratti indebitamente i dati sensibili per colpa di un massiccio attacco hacker contro una piattaforma sanitaria molto utilizzata chiamata "Paziente consapevole" che viene gestita dall'azienda Murex software usata per le prescrizioni con il Servizio sanitario nazionale e svariati esami medici nell'area di Milano. Sull'attacco indaga la polizia Postale coordinata dal pm della procura di Milano Enrico Pavone con il reato ipotizzato di truffa.

L'allarme per medici è cittadini è scattato dopo la "pioggia" di false mail inviate da una società di recupero crediti di Monza che non esiste e chiamata CrediLex srl la quale richiede di regolarizzare la propria posizione debitoria entro cinque giorni dalla ricezione del messaggio sulla propria casella di posta elettronica. Gli hacker, probabilmente dell'Europa dell'Est, fanno leva sulla credibilità della mail non tanto per il recupero crediti in sé quanto piuttosto per l'esattezza dei dati riguardanti la cartella clinica di ogni paziente (esami, farmaci prescritti dal proprio medico e così via).