(di Francesco Gallo) "Bruce Springsteen aveva una certa idea d'America e ha aiutato molte persone a far capire questo Paese attraverso il suo sguardo, ma certo non puoi rappresentare tutto ciò che oggi sono gli States".
Così stamani a Roma Jeremy Allen White che interpreta appunto 'The Boss' in 'Springsteen: Liberami dal Nulla' di Scott Cooper, film in sala dal 23 ottobre con Walt Disney, che racconta la realizzazione del mitico album 'Nebraska' del 1982, inciso con un registratore a quattro piste nella sua camera da letto in New Jersey.
Un disco che segnò un momento di svolta nella sua vita d'artista in preda allora a una profonda depressione e considerato una delle sue opere più durature e singolari: ovvero un album acustico puro, tormentato e volutamente minimalista.
Dice il regista: "Attuale questo film? È come se lo avesse scritto oggi perché parla di un certo malessere anche morale e politico, ma non è mai di parte. Questo album parla solo di persone ai margini che non hanno nulla di quel sogno americano che non sono riusciti a vivere".
Nel cast del film tratto dall'omonimo libro di Warren Zanes c'è anche Jeremy Strong nel ruolo di Jon Landau, storico manager e confidente di Springsteen; Paul Walter Hauser nei panni del tecnico di chitarre Mike Batlan; Odessa Young nel ruolo di Faye; un grandissimo Stephen Graham (Adolescence) in quello di Doug, padre di Springsteen; Gaby Hoffman è invece Adele, madre del cantante e David Krumholtz è Al Teller, Columbia executive.






