Come succede durante ogni stagione autunnale, nei parchi della costa ionica del Salento arrivano vandali motorizzati: decine di giovani che si danno appuntamento e praticano motocross durante i giorni feriali nelle aree protette, “garantiti” dalla scarsa presenza di turisti e dall’assenza di altri mezzi a motore. Il fenomeno esiste da anni e prese di mira sono state sicuramente le riserve di Porto Cesareo, molto estese, ma anche la splendida e piccola Palude del Capitano, in agro di Nardò. Da tempo il fenomeno viene denunciato anche sull’Adriatico, nella riserva protetta di Torre Guaceto.

Sfrecciavano in motocross nella riserva naturale di Torre Guaceto: denunciati due giovanissimi motociclisti

Francesco Oliva

Ora, però, i vandali devono fare i conti con la tecnologia che aiuta moltissimo i protettori della natura. I droni, ad esempio, sono strumenti infallibili nel controllo a lunga distanza delle aree apparentemente impenetrabili o di difficile accesso.

Gli ispettori ambientali comunali di Legambiente hanno fatto bingo a Porto Cesareo e precisamente nella riserva regionale “Palude del Conte e Duna Costiera di Porto Cesareo” nel momento in cui hanno individuato, in località Torre Castiglione, alcuni motociclisti “sospetti” poiché abbigliati in modo inequivocabile e in sella a motocicli modello enduro.