È salito sulla cima di una duna per parcheggiare l’auto dopo aver forzato la recinzione installata come protezione. Tra ginepri, coccoloni e gigli. Ma soprattutto, all’interno della Riserva regionale e dell’Area marina protetta di Porto Cesareo (in Salento). L’improvvido automobilista è stato identificato e denunciato: si tratta di un giovane pescatore di surfcasting - una modalità di pesca sportiva che si effettua dalla spiaggia - residente in zona, che aveva deciso di inerpicarsi sulla sommità di una duna per lasciare la sua auto.

A due passi dal mare e dalla spiaggia. In barba ai tanti cartelli e avvisi installati lungo tutta la costa e nei pressi dei varchi di accesso al mare in cui, a caratteri cubitali, l’invito agli automobilisti è sempre lo stesso: rispettare il paesaggio e l’ecosistema della zona. Sono stati gli ispettori ambientali di Legambiente a fare la scoperta, in uno dei tanti controlli delle dune e della costa. Quando hanno notato l’auto parcheggiata sulla sommità di una duna hanno fatto persino fatica a crederci.

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di Biagio Valerio

Così hanno atteso il rientro del pescatore, giunto poco dopo. Che ha giustificato la sua condotta "per avere l'auto a portata di mano, per comodità e fare pochi passi". Il giovane è stato raggiunto dagli ispettori ambientali (riconosciuti dal Comune di Porto Cesareo) e sanzionato pesantemente per la violazione delle norme di tutela ambientale, previste dalla legge istitutiva della Riserva Regionale. Ed è stato anche denunciato dalla polizia locale di Porto Cesareo per le accuse di deturpamento e danneggiamento di bellezze naturalistiche.