Suggestione sotterranea, visioni e memoria al Teatro Instabile Napoli, spazio d’inconsueti incontri al Vico del Fico al Purgatorio numero 36, che Gianni Sallustro definisce “un laboratorio vitale di contaminazioni e visioni, dove si intrecciano teatro di parola e danza, incursioni nei grandi classici e nella drammaturgia contemporanea, con uno sguardo che abbraccia la letteratura straniera senza dimenticare le radici del territorio, la musica, il cabaret che fa storia”.

È un progetto che quest’anno si articola lasciando spazio a nomi come Benedetto Casillo, Nunzia Schiano, Mariano Gallo, Vincenzo Merolla, Mario Brancaccio, Gigi Savoia, Gino Curcione, Nando Varriale. Beniamini del pubblico napoletano, protagonisti di una stagione “che spazia in tanti generi differenti e che viene incontro alle esigenze del pubblico che ci segue”. Si incomincia sabato sera con "Iside e la Luna" di Francesca Esposito autore e regista di un “viaggio teatrale che fonde teatro, canto popolare e danza col fuoco/fluo”. Data secca, come del resto anche per quasi tutti gli altri spettacoli di un cartellone che copre i mesi fino a metà maggio. In lungo elenco che si potrà trovare cliccando info@teatroinstabilenapoli (Costo biglietto: intero 15 €, ridotto 13 €, info tel 331 353 2137).