Due giornate per godere della bellezza tra città, palazzi, chiese, borghi, spazi naturali. Tornano questo weekend le Giornate Fai d’Autunno, che festeggiano i 50 anni del Fondo Ambiente Italiano: domani e domenica, tra i 700 luoghi protagonisti in 350 città, da nord a sud della penisola, la quattordicesima edizione mette in mostra il patrimonio culturale e paesaggistico della provincia di Venezia. Una festa diffusa, che conferma l’impegno della Fondazione nel promuovere la conoscenza dei beni culturali, ricchi di storia, arte e natura del Paese, per favorire la tutela e la valorizzazione. «Le Giornate del Fai rappresentano da decenni – dichiara Marco Magnifico, il suo presidente - una sorta di alleanza esemplare e feconda tra cittadini virtuosi. Sono una buona novella che non risolve certo i problemi del mondo, ma lenisce il nostro dolore quotidiano e ridà un poco di speranza verso la possibilità di una convivenza civile».

Quest'anno è un’occasione speciale per celebrare la nascita del Fondo Ambiente Italiano nel 1975, grazie a Giulia Maria Crespi e Renato Bazzoni, con Alberto Predieri e Franco Russoli. La delegazione e il gruppo Fai Giovani di Venezia offriranno al pubblico l’opportunità di ammirare tre dei palazzi più celebri della città lagunare, affacciati sul Canal Grande (le aperture sono su prenotazione sul sito). Palazzo Balbi fu edificato a partire dal 1582, nel tempo passò a Michelangelo Guggenheim e alla Società Adriatica di Elettricità, fino a diventare nel 1971 sede della Regione e della Giunta regionale. Durante la visita sarà possibile attraversare la corte interna, accedere ai saloni nobiliari con mappamondi e affreschi di Jacopo Guarana e ammirare le sale istituzionali. All’interno di Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale, oltre al percorso principale è prevista una visita speciale su prenotazione domani e domenica tra le 12.30 e le 14, che comprende l’accesso al secondo piano nobile con il suo grande salone recentemente restaurato e arricchito da un tappeto persiano e un meraviglioso dipinto di Lancerotto.