Per la prima volta dopo due annidi guerra, le piazze di Tel Aviv e di Gaza City appaiono più simili che mai. Migliaia di cittadini si riversano nelle strade per celebrare lo storico accordo raggiunto tra il governo Netanyahu e la leadership di Hamas, sancito dalla mediazione della delegazione di Donald Trump in Egitto. La gioia è incontenibile. La Piazza degli Ostaggi- lo spazio antistante il Museo d'Arte di Tel Aviv, divenuto negli ultimi due anni il simbolo della lotta delle famiglie dei rapiti - si trasforma in un luogo di festa. Einav Zangauker, madre del giovane Matan rapito il 7 ottobre, balla e canta con le braccia al cielo, il volto illuminato da un sorriso che racconta tutta la sua felicità. I cittadini israeliani presenti la abbracciano, la sollevano in aria: Einav è diventata per molti un simbolo di forza, speranza e resilienza. Una madre che, nonostante tutto, non ha mai smesso di lottare per il proprio figlio, denunciando instancabilmente il suo rapimento su ogni piattaforma disponibile. Un appello semplice ma toccante, che ha commosso il cuore degli israeliani. La mamma è sempre la mamma, ed Einav non è sola. Anche i genitori di Alon Ohel si preparano ora ad accogliere il ritorno del figlio: hanno rispolverato il suo amato pianoforte, finalmente pronto per essere suonato di nuovo. In piazza sono presenti anche alcuni ostaggi liberati, tra cui Omer Wenkert, Omer Shem Tov ed Elia Cohen. «Pochi mesi fa ci avete visto uscire da Gaza deboli e scheletriti. Oggi siamo qui, forti e pieni di speranza per il futuro. Siamo certi che presto anche gli ultimi ostaggi ancora in cattività potranno iniziare il nostro stesso percorso di guarigione», ha dichiarato il giovane Wenkert.
Gaza dopo l'accordo: il video che smonta la Flotilla | Libero Quotidiano.it
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