Una stagione di sci in Piemonte consuma in media due milioni di metri cubi d’acqua solo per l’innevamento artificiale delle piste e 24 mila GWh di energia per il funzionamento complessivo degli impianti. Di questa energia, poco meno della metà è assorbita dai cannoni sparaneve, indispensabili per garantire l’apertura delle piste anche quando le precipitazioni naturali sono scarse. Ogni anno, almeno 75 mila litri di gasolio vengono inoltre utilizzati per far marciare i gatti delle nevi.
Non c’è più neve, le strategie delle montagne piemontesi per salvare lo sci. Limone Piemonte e il Sestriere tra investimenti e sostenibilità
Il sistema impianti genera un indotto di oltre un miliardo ma è sempre più basato solo sull’innevamento artificiale. Due casi da studiare







