Dei 50 milioni di euro messi sul tavolo dalla Regione Piemonte con il Bando neve 2025, oltre una ventina erano destinati alle località sciistiche del Torinese: almeno sulla carta, il 45 per cento del totale. Invece l'elenco dei progetti ammessi al finanziamento, ufficializzato stamattina dal governatore Alberto Cirio e dall'assessore alla Montagna, Marco Gallo, mette ora nero su bianco che ai Comuni della nostra Provincia andranno circa 13 milioni. Poco meno di cinque i milioni destinati ad impianti di risalita e innevamenti dei due comprensori di Vialattea e Bardonecchia, che da soli totalizzano oltre il 65 per cento degli arrivi turistici invernali di tutto il Piemonte. La restante quota dei 50 milioni destinata a realizzare 41 degli oltre 50 progetti proposti finirà in gran parte nel Cuneese (37 milioni, a partire dai 12 milioni destinati al comprensorio di Mondolé ski attraverso i Comuni di Frabosa Soprana e Sottana) e alle altre Province.
I fondi
«Questi 50 milioni sono fondamentali per fare diventare sempre più competitivo il comparto neve del Piemonte - sottolineano l'assessore Gallo e il presidente Cirio -, sostenendo sia le piccole stazioni che i grandi comprensori: consapevoli che quella dello sci è un'industria importante per il Piemonte». Per la serenità degli appassionati dello sci in Alta Val Susa, dove da sabato 6 dicembre aprirà la stagione bianca in entrambi i comprensori in capo al fondo internazionale Icon, grazie ai contributi erogati col Bando neve 2025 e alla corrispondente quota a carico dei privati (chiamati a condividere fino al 50 per cento dei costi dei progetti ammessi) si realizzeranno interventi realmente importanti per garantire il rilancio delle località invernali: figurano, infatti, i delicati interventi di revisione ventennale di impianti nati per Torino 2006, strategici all'interno dei comprensori: dalla seggiovia di Clotes (a Sauze d'Oulx) alla funivia Pragelato-Sestriere che serve il Club Med in località Pattemouche.








