Basta bistecche, hamburger e scaloppine vegetali. Le imitazioni “plant based” della carne saranno vietate. A riscrivere la normativa in materie è l’Europarlamento che nella seduta plenaria di ieri ha approvato a larghissima maggioranza un emendamento proposto dalla relatrice del Ppe, la francese Céline Imart. La modifica regolamentare è stata approvata con 532 voti a favore, 78 contrari e 25 astenuti, all’interno del pacchetto di modifiche mirate a riscrivere parte del Regolamento sull’organizzazione comune dei mercati agricoli (Ocm).
L’emendamento impone il divieto di utilizzare termini riconducibili alla carne per i prodotti vegetali. Il Parlamento europeo ha pure inserito nel nuovo testo una definizione stringente di carne come «parti commestibili di animali» e stabilito che denominazioni quali bistecca, scaloppina, salsiccia o hamburger siano riservate esclusivamente ai prodotti che contengono parti di animali. Si tratti di bovini, suini, ovini o pollame. Una svolta storica, tenendo conto che nel passaggio del testo in Commissione Agricoltura a Bruxelles, erano esclusi dalla modifica approvata proprio le denominazioni più diffuse per la finta carne: bistecca, salsiccia, scaloppine e hamburger. Scelta che aveva scatenato un coro di critiche da parte di allevatori e organizzazioni agricole.







