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9 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 18:20

La Corte di Cassazione torna a esprimersi sul tema autovelox. Questa volta la Suprema Corte ha invitato il Comune di Ventimiglia a rinunciare ai ricorsi che aveva presentato contro le sentenze del tribunale di Imperia che annullavano i verbali scattati per via di un autovelox in località Porra. La Cassazione aveva già stabilito che le multe non sono valide se le apparecchiature utilizzate per misurare la velocità non sono omologate, anche se autorizzate dal ministero delle Infrastrutture. E, nonostante il censimento in corso degli apparecchi ordinato dal ministero, una regolamentazione puntuale sui velox non è ancora stata fatta.

Ad annunciare la nuova presa di posizione della Cassazione è stata Globoconsumatori, che ha espresso “massima soddisfazione per la tesi promossa a partire dal 2012 sulla mancanza di omologazione degli strumenti di rilevamento della velocità”. Nei mesi scorsi l’amministrazione comunale di Ventimiglia aveva infatti presentato una ventina di ricorsi in Cassazione contro altrettante sentenze del tribunale di Imperia, che avevano confermato gli annullamenti – disposti dal giudice di Pace di Sanremo – dei verbali comminati con l’impiego di autovelox non omologati. Tutti i sanzionati si sono così costituiti davanti alla Suprema Corte, sottolineando che quest’ultima si era già pronunciata più volte stabilendo che l’approvazione degli autovelox non equivale all’omologazione. “Evidentemente la Cassazione non ha mutato avviso e ha adottato la procedura accelerata prevista dall’articolo 380 bis del codice di procedura civile valutando manifestamente infondati i primi otto ricorsi”, sottolinea l’associazione dei consumatori.