«Non ci sono elementi che portano a dire che Gualandi è propenso a condotte violente, non vengono fuori elementi patologici rispetto a fenomeni di aggressività. E questo neanche dai documenti che ho analizzato. Non è emerso un discontrollo o instabilità nelle relazioni. È venuta fuori solo la tendenza a essere un leader, ma da un comandante dei vigili è normale».