Sofia Stefani, l'ex comandante Gualandi parla del rapporto con la vigilessa morta: «Il contratto di sottomissione sessuale? Solo un gioco. Non l'ho uccisa intenzionalmente»
L'ex comandante della polizia municipale di Anzola torna a parlare in aula del rapporto intimo tra lui e la vigilessa 33enne, uccisa il 16 maggio del 2024 da un colpo partito dalla pistola di ordinanza dell'uomo, mentre si trovavano nel suo ufficio, al comando dei vigili urbani
ITALIA > CRONACA NERA
lunedì 15 settembre 2025 di Redazione web
«Io e Sofia Stefani ci siamo mandati tanti messaggi a sfondo sessuale, foto, immagini e anche link. Tutto nasceva dalla passione di Sofia per un film che l'aveva colpita, ma che io non ho visto, ovvero "Cinquanta sfumature di grigio". Una sola volta Sofia prenotò una stanza in un locale che riproduceva fedelmente una location del film, ma poi non ci siamo andati, lei ha disdetto». Incalzato dalle domande dell'avvocato di parte civile, Andrea Speranzoni, l'ex comandante della polizia municipale di Anzola, Giampiero Gualandi, 62 anni, torna a parlare in aula del rapporto intimo tra lui e la vigilessa 33enne, uccisa il 16 maggio del 2024 da un colpo partito dalla pistola di ordinanza dell'uomo, mentre si trovavano nel suo ufficio, al comando dei vigili urbani.







