Quando si convive con una diagnosi di tumore metastatico, il tempo è la risorsa più preziosa. E non andrebbe mai sprecato, soprattutto quando c’è una nuova cura disponibile. È questo il messaggio che vuole lanciare la nuova campagna “Pazienti, fino a un certo punto”, realizzata da Europa Donna Italia in occasione della Giornata nazionale di sensibilizzazione sul tumore al seno metastatico del 13 ottobre per chiedere alle istituzioni un maggiore impegno nel garantire un accesso equo e tempestivo alle cure a tutte le pazienti del nostro Paese.

“Deve essere un compito prioritario per le istituzioni trasformare i progressi della ricerca in percorsi di cura e assistenza concreti”, ha dichiarato Rosanna D’Antona, Presidente di Europa Donna Italia, durante l’evento per la presentazione alle istituzioni della campagna, che si è tenuto oggi a Roma. “Soprattutto vanno garantite tempestività, uniformità ed equità per le nuove cure: non sono accettabili ritardi burocratici, né differenze territoriali da Regione a Regione nell’accesso ai farmaci innovativi”.

Un messaggio che trova la piena sintonia degli oncologi italiani, preoccupati – ha spiegato il Presidente di Fondazione Aiom Saverio Cinieri – in particolare per i ritardi in sede di approvazione regionale delle nuove terapie, che creano inutili attese e disuguaglianze nell’accesso alle cure lungo la penisola. “Condividiamo le richieste avanzate da Europa Donna Italia – ha sottolineato Cinieri – I progressi scientifici avvenuti in ambito farmacologico hanno portato a un aumento significativo della sopravvivenza per le donne e il carcinoma mammario avanzato sta assumendo sempre più le caratteristiche di una malattia cronica. Ma per dare a migliaia di pazienti tempo di vita in più è importante assicurare loro un accesso rapido alle nuove terapie”.