Cresce l'attesa per la sigla ufficiale dell'intesa tra Israele e Hamas su Gaza, annunciata nella notte italiana da Donald Trump dopo giorni di negoziazioni a Sharm el Sheikh e le forti pressioni del presidente degli Stati Uniti.

L'accordo sarà firmato in Egitto, dal quale in mattinata sono partite indiscrezioni sull'entrata in vigore del cessate il fuoco nella Striscia successivamente smentite da Israele: la tregua entrerà in vigore solo dopo l'approvazione del governo israeliano di Benjamin Netanyahu, ha dichiarato l'ufficio del premier. L'incontro è previsto per le 18 ora di Israele - le 17 italiane. Ma il ministro di estrema destra Bezalel Smotrich ha dichiarato che non voterà a favore dell'accordo, minacciando che "subito dopo il ritorno degli ostaggi, lo Stato di Israele riprenderà a impegnarsi con tutte le sue forze per la vera eradicazione di Hamas e il vero disarmo di Gaza". Intanto, a Gaza i palestinesi hanno festeggiato l'annuncio dell'intesa, così come le famiglie dei rapiti della Piazza degli Ostaggi di Tel Aviv.

Intanto, si rincorrono le indiscrezioni sul contenuto operativo dell'intesa: un alto funzionario di Hamas ha dichiarato che Israele rilascerà 1.950 prigionieri palestinesi in cambio di 20 ostaggi ancora in vita che, secondo diverse fonti, potrebbero essere rilasciati tra domenica e lunedì.