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Quando martedì è stato annunciato il premio Nobel per la Medicina Fred Ramsdell, uno dei tre vincitori, stava facendo trekking in un parco nazionale degli Stati Uniti, con il cellulare in modalità aereo. A un certo punto la moglie si è messa a gridare, e lui ha pensato che avesse visto un orso. Era successo invece che il suo telefono aveva cominciato a riprendere campo, ed era stato inondato da messaggi di congratulazioni. Ramsdell ha scoperto così di aver vinto il Nobel, più di un giorno dopo tutto il resto del mondo.
Ogni anno, solo pochi minuti prima dell’annuncio in diretta mondiale, il comitato che assegna i premi Nobel avvisa i vincitori con una telefonata dalla Svezia. O meglio ci prova: le telefonate infatti possono arrivare di notte in base al fuso orario, o in uno dei tanti momenti quotidiani in cui per qualche motivo non si riesce a rispondere. Per questo non è raro che scienziati, autori o ricercatori scoprano di aver vinto il Nobel da qualcun altro e in modi improvvisati decisamente non all’altezza di un premio così importante.
La storia più nota in Italia è molto probabilmente quella dello scrittore varesotto Dario Fo, che nel 1997 scoprì di aver vinto il Nobel per la Letteratura mentre si trovava in auto con la cantante e attrice Ambra Angiolini. I due stavano girando una puntata di Milano/Roma, un programma di Rai 3 con interviste registrate sull’autostrada che collega le due città: la notizia gli fu comunicata da un giornalista di Repubblica che si affiancò alla loro auto con la sua. Sul finestrino aveva attaccato un foglio con scritto: “Hai vinto il Nobel”.












