Non è del tutto campata in aria l’idea che scienziati e ricercatori, talvolta, vivano in un mondo a parte. Mentre a Stoccolma l’Accademia di Svezia annunciava alla comunità scientifica i vincitori del premio Nobel per la Medicina 2025, lui – uno dei premiati – era a passeggio nei boschi dell’Idaho (Usa) con il telefonino in modalità aereo. Ed è per questo motivo l’immunologo statunitense Fred Ramsdell, direttore di ricerca dell’Istituto Parker per l’immunoterapia dei tumori, ha ricevuto soltanto oggi, con 24 ore di ritardo, la telefonata ufficiale del comitato dei Nobel che gli annunciava di essere stato premiato insieme alla connazionale Mary E. Brunkow e al giapponese Shimon Sakaguchi. Il curioso episodio è stato raccontato dallo scienziato al New York Times.
Ramsdell ha rivelato che ieri, mentre mezzo mondo cercava di contattarlo per informarlo della vittoria, stava concludendo insieme alla moglie una lunga escursione naturalistica di tre settimane tra i monti dell’Idaho, del Wyoming e del Montana. Quando il telefono ha ripreso il segnale, la moglie ha visto la quantità di messaggi ricevuti e ha cacciato un urlo. In un primo momento Ramsdell ha temuto che avesse avvistato un orso, ma poi ha saputo di aver conquistato il Nobel. Immediatamente ha provato a richiamare il segretario generale della commissione dei Nobel, Thomas Perlmann, ma non ci è riuscito per via dell’ora tarda in Svezia. La telefonata con la comunicazione ufficiale è finalmente avvenuta martedì mattina.










