Nell’anno passato il 9,2% dei piemontesi ha rinunciato alle cure. Quasi uno su dieci. Ad affermarlo è il Rapporto Gimbe che analizza e monitora la sostenibilità e l'efficienza del Servizio Sanitario Nazionale. In termini assoluti significa che 391 mila persone ha dichiarato di aver rinunciato a una o più prestazioni sanitarie (media Italia 9,9%) con un incremento di 0,4 punti percentuali rispetto al 2023. Colpa, nella maggior parte, delle liste d’attesa che, per alcune visite e prestazioni specialistiche, s’allungano fino a un anno come dimostra il recente sfogo di un cittadino novarese che in una lettera al governatore Alberto Cirio ha denunciato la necessità di aspettare 300 giorni per fare un ecodoppler.
“Vergognatevi”. Un paziente novarese scrive al presidente Cirio: “300 giorni per l’ecodoppler”
Riparto in aumento
Secondo la ricerca nel 2023, quando sono stati modificati i criteri, in Piemonte il riparto del Fondo sanitario nazionale nel 2023 è stato pari a 2.141 euro pro capite, con un incremento di 75 euro per ogni individuo, superiore alla media nazionale di 71. Anche nel 2024, rileva il rapporto, la Regione ha ricevuto 2.182 euro pro-capite, cifra lievemente superiore alla media nazionale di 2.181 euro.






