Negli ultimi dodici mesi, più di uno su quattro: a tanto arriva la conta di quanti, in Veneto, Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, hanno rinunciato a visite o cure mediche per ragioni economiche. Secondo i dati elaborati da Demos per l’Osservatorio sul Nordest del Gazzettino, infatti, il 27% degli intervistati ha ammesso di non aver fatto, nell’ultimo anno, visite o trattamenti medici perché non in grado di sostenerne i costi. Quello che sembra emergere, dunque, è un problema che coinvolge una fascia non trascurabile della società, mettendo in luce una difficoltà diffusa che attraversa diversi gruppi sociali, pur con intensità differenti.

Come varia questa intensità nei diversi settori sociali? Dal punto di vista del genere, non sembrano emergere differenze particolari tra uomini (25%) e donne (28%). Il livello di istruzione - che possiamo considerare una variabile predittiva del reddito - invece sembra incidere in misura più rilevante. Tra chi possiede al massimo la licenza media, infatti, la quota di chi ha dovuto rinunciare a cure sale al 30%, mentre tra i diplomati si attesta intorno alla media dell’area (26%). Il dato diminuisce sensibilmente tra i laureati, dove si ferma al 14%. Un andamento che evidenzia come le condizioni economiche e le opportunità legate al titolo di studio incidano direttamente sulla possibilità di accedere ai servizi sanitari.