Un lettore scrive:

«Vorrei solo capire in che cosa l'università sarebbe "complice" dei genocidi perpetrati da Netanyahu, se è la stessa laicità dell'università a renderla indipendente da ideologie, religioni e soprattutto scevra di qualunque dottrina politica. La cultura illumina la mente, non la inganna né la confonde, la orienta ad elevarsi e non a regredirsi. Non è complice di nessuna guerra o di qualunque discriminazione razziale. Emancipa i popoli, li unisce e insegna loro a condannare i conflitti e i genocidi, non a giustificarli o a fomentarli. Non è dalla parte di questo governo né di qualunque altro. Attaccare l'università, con accuse infondate, soffocarne o distorcercene princìpi e valori, è dispotico e immorale».

Riccardo Cannavina

Due lettori scrivono:

«A fine giugno ho pensato di organizzare durante la settimana una “cena condominiale” in un gruppo di 3 palazzine di 3 piani ciascuna e circa 60 inquilini, in un’area della città che si potrebbe definire benestante. Ho quindi messo nella buca delle lettere il testo che riporto in calce. Hanno aderito nelle prime 3 settimane 4 nuclei famigliari, poi uno si è perso per strada. Sono rimasti 3 nuclei di cui 2 famiglie con bambini piccoli (oltre alla famiglia di chi scrive) dunque 12 persone circa in tutto. Qualche giorno fa si è aggiunta ancora una coppia di nonni che ha aderito con entusiasmo all’iniziativa. A breve avremmo dovuto incontrarci avendo convertito la cena di condominio in un aperitivo di condominio, una domenica sera, in quanto più semplice anche per motivi di lavoro dei genitori piuttosto che scolastici. Iniziativa fallita, non sono riuscito a trovare una data che andasse bene a tutti. Non confidavo in numeri da Stadio ma nemmeno immaginavo così scarse presenze. Scopo “secondario” della mia iniziativa, celato tra le righe del testo di cui sotto, non voltare la testa dall’altra parte evitando anche solo un semplice ciao quando ci si incontra nelle aree comuni. Detto questo, se qualche lettore vuole provare a replicare la mia iniziativa conti fin da subito sul mio know-how acquisito e sulla nostra convinta partecipazione».