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Ultimo aggiornamento: 15:23

“Sono occupate le scuole e le università in solidarietà con Gaza? Era ora!“. Così, ai microfoni di Uno, Nessuno, 100Milan, su Radio24, il filosofo Massimo Cacciari commenta le occupazioni studentesche di diverse università pubbliche italiane in solidarietà con la Global Sumud Flotilla e in denuncia del genocidio in corso a Gaza.

Cacciari, già professore ordinario di Estetica presso l’Università IUAV di Venezia, difende l’urgenza del pensiero critico nelle aule universitarie e scolastiche, nonché la necessità di posizioni politiche decise, anche contro le convenzioni. In un momento storico segnato da guerre, conflitti e tensioni globali, ricorda che discutere non è solo un diritto, ma un dovere culturale: “Era ora che all’interno delle università ci fossero dei momenti di occupazione nei quali mi auguro che si facciano dibattiti e che si discuta di queste cose qui che non stanno nei programmi universitari”.

Il filosofo sottolinea come la didattica tradizionale non consenta di approfondire le tragedie che segnano il mondo contemporaneo: “Quando vado in aula e devo fare il mio corso, non posso parlare di queste questioni più di tanto, quindi che ci siano dei momenti in cui i professori, i docenti e studenti si ritrovano e discutono di quanto sta avvenendo al mondo e di tragedie come quelle di Gaza. Mi sembra culturalmente molto utile”.