MARANELLO (MO) – Se si chiamerà veramente Ferrari Elettrica, come dicono i rumors, lo sapremo solo col tempo. O, come ha detto il ceo Benedetto Vigna, “per ora va bene chiamarla così, i segreti sono importanti”.
Quello che oggi sappiamo, però, è che il progetto è pronto alla produzione. La prima Ferrari full electric marcia spedita verso il suo debutto e da Maranello iniziano ad arrivare i primi dettagli.
Autonomia di oltre 530km, 2.300kg di peso e accelerazione da 0 a 100km/h in 2,5 secondi. “Ma non chiamatela supercar”, tiene a precisare il capo dello sviluppo di prodotto Gianmaria Fulgenzi. E, di fatti, la velocità massima non arriva oltre i 310km/h, con una potenza attorno ai 1000 cavalli. La sfida della prima Ferrari elettrica, però, si gioca tutta sull’innovazione. Sono oltre 60 i brevetti sviluppati dagli ingegneri del Cavallino, per dare forma e sostanza a una svolta quantomai storica per il marchio fondato da Enzo Ferrari.
“L’auto è già pronta ma non ve la mostriamo”. Ecco perché
“E dire che tre anni fa qui era tutta campagna”, dice ancora Vigna raccontando come l’e-building, l’ala della fabbrica dove prende forma l’elettrico in rosso, sia stato costruito in soli sei mesi, dal 2022 in poi. L’Ad parla alla platea del Capital Market's day, occasione scelta dall’azienda per svelare al pubblico alcune componenti della vettura: assale anteriore e posteriore, sospensioni, batteria, sottotelaio.







