Un tumore lo privò di un occhio. Nel recente mondiale per club il caso di Minoungou

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Gli azzurri dell'under 21 si sono allenati con una benda a coprire l'occhio, destro o sinistro dipende dai casi. Non è una novità del lavoro di Silvio Baldini che già l'aveva applicata quando guidava il Pescara. L'obiettivo dichiarato: potenziare concentrazione, percezione periferica e reattività. La scienza motoria ha confermato la validità di questa soluzione di allenamento, la riduzione del campo visivo costringe il cervello a rielaborare le informazioni sensoriali, con migliore efficacia in fase di difesa, attacco e movimento senza palla.C'è un caso storico di un calciatore che ha giocato privo della visione di un occhio, Wilfried Hannes, colpito da un tumore alla pupilla in età infantile, disputò 261 partite segnando 58 gol con il Borussia Moenchengladbach e in totale 351 presenze con Shalke, Bellinzona e Aarau, completando il suo miracolo con 8 presenze nella nazionale tedesca. Nel recento mondiale per club, Georgi Minoungou, dei Seattle Sounders, ha giocato contro il Paris St Germain e nei minuti finali contro l'Atletico di Madrid, nonostante un'infezione che due anni fa lo ha privato della vista dall'occhio sinistro, i medici gli dissero che non avrebbe più potuto giocare a football, i documenti dell'inabilità erano pronti ma il ventenne ivoriano chiese di aspettare. Sei mesi di attesa e primo gol contro il Vancouver nella Major League Soccer.