Avvertenza: ciò che segue può creare un minimo di ansia. È che in un numero crescente di Paesi — non in Italia, almeno per ora — dai governi e dalle autorità in genere giunge l’avvertimento «state pronti». Preparatevi perché il pianeta è diventato più pericoloso. Un invito del genere che ha suscitato sorpresa è arrivato dalla Banca centrale europea nei giorni scorsi: dice di tenere in casa una certa (non grande) somma di denaro contante. Gli attacchi informatici, di origine politica o criminale, potrebbero mettere fuori uso, si suppone per un tempo non troppo lungo, i sistemi elettronici di pagamento: un po’ di cash a disposizione permetterebbe di comprare il pane. Prudenza, la quale è raccomandata da un’istituzione da tempo favorevole alla riduzione dell’uso del contante. Questo avvertimento turba però meno di altri. Nei Paesi Baltici, è ormai comune che in famiglia si preparino kit di sopravvivenza nel caso di una crisi con Mosca che metta sottosopra lo svolgimento di una vita normale. Lo stesso — si è saputo da articoli recenti — succede al confine Nord della Polonia, verso la exclave di Kaliningrad, area russa super-militarizzata: gli abitanti del cosiddetto «Corridoio Suwalki» preparano zaini con cibo in scatola, coperte, Gps, caricatori solari e persino pistole. Il Corridoio, a cavallo di Polonia e Lituania, è considerato dalla Nato un punto di possibile invasione russa: un modo tutto sommato facile, per Mosca, di separare fisicamente le tre repubbliche baltiche dal resto della Ue.