Roma, 8 ott. (askanews) – “Ogni tanto questa stagione tragica ci riserva qualche buona notizia. La sentenza del tribunale di Trapani che affonda il decreto Piantedosi è una ottima notizia”. Così Filippo Miraglia, responsabile Immigrazione di Arci nazionale, sulla sospensione del fermo amministrativo della nave che a fine agosto aveva disobbedito agli ordini del Viminale e aveva fatto sbarcare 10 persone migranti soccorse in mare, a Trapani, in Sicilia, anziché a Genova, come le era stato indicato.

“Ringraziamo Mediterranea – prosegue Miraglia – per essersi opposta ad una delle tante leggi propaganda del governo Meloni. I tribunali continuano a ricordare a questo governo che, anche se hanno ottenuto la maggioranza in Parlamento, devono rispettare diritti che non possono essere cancellati, perché la nostra Costituzione e le convenzioni internazionali li garantiscono al di là della volontà del singolo governo”.

Insomma “allontanare le imbarcazioni – aggiunge Miraglia – che operano ricerca e soccorso dalla zona SAR, che ha il triste record di essere la più mortale del mondo, equivale a far morire più persone. Il porto sicuro più vicino, come era ovvio, non poteva essere nel nord del Paese. Se ci sono problemi di gestione dell’accoglienza e di distribuzione delle persone si possono usare i mezzi di trasporto di cui lo Stato dispone. Rispettare la legge è un dovere soprattutto per chi governa, se ne devono fare una ragione”.