Un paziente in arresto cardiaco, un altro in shock anafilattico oppure ustionato. La realtà virtuale si mette al servizio della formazione dei nuovi medici di emergenza-urgenza. Grazie a un modulo di simulazione immersiva, gli operatori potranno esercitarsi in ambienti estremamente realistici, ricevere riscontri sulla prestazione e ripetere la manovra più volte per perfezionarla.Il progetto pilota che fa uso della realtà virtuale è promosso da Azienda Zero Piemonte, in collaborazione con Asl To4 e coinvolge medici e infermieri dei pronto soccorso, Dea, ambulanze e dell’elisoccorso della provincia di Cuneo.
La prima manovra da sperimentare è l’intubazione orotracheale, un intervento raro ma fondamentale per la gestione delle emergenze. Uno dei principali punti di forza del progetto sta proprio nella possibilità di ricreare scenari clinici ed ambientali diversificati, rendendo la formazione vicina alla realtà. «Questa combinazione di variabili consente di consolidare le competenze tecniche, ma anche di sviluppare abilità trasversali cruciali», spiegano dall’assessorato alla Sanità. In particolare, aiuta i medici a lavorare sulla gestione dello stress, essere rapidi nelle decisioni, coordinarsi in gruppo e mantenere la calma anche sotto pressione.






