In occasione della cinquantanovesima sessione del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, la Relatrice Speciale Francesca Albanese ha presentato il suo ultimo Rapporto From economy of occupation to economy of genocide. Questo testo analizza l’evoluzione dell’occupazione israeliana in Palestina come progetto coloniale di insediamento, alimentato da un ampio apparato economico-industriale, tra cui spiccano anche le università – israeliane e occidentali. Queste non solo contribuiscono alla costruzione ideologica del regime, promuovendo narrazioni allineate allo Stato e cancellando la storia palestinese, ma partecipano anche in modo diretto allo sviluppo tecnologico e militare. Un esempio in Europa è il programma Horizon Europe che ha destinato miliardi di euro a enti e aziende israeliane e che si prepara a un cambiamento strutturale nel prossimo ciclo finanziario 2028-2034: per la prima volta in oltre quarant’anni, la Commissione europea ha confermato che i progetti dual-use – ovvero con applicazioni sia civili che militari – saranno ammissibili di default in tutte le componenti del programma. Crescono quindi le proteste all’interno delle università e cresce anche la repressione.
Università di Genova blocca borse di studio dopo proteste pro-Palestina
L'Assemblea Precaria Genovese denuncia: "È un ricatto". Tensioni dopo l'occupazione del rettorato per protestare contro accordi militari









