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In un voto a scrutinio segreto, il Parlamento Europeo ha respinto la richiesta presentata dal governo ungherese di revocare l’immunità per l’europarlamentare italiana Ilaria Salis, con un solo voto di scarto. C’era molta incertezza sull’esito di questo voto: due settimane fa la commissione Affari giuridici del Parlamento Europeo aveva votato per mantenere l’immunità di Salis, ma la decisione definitiva era quella di oggi. Stando alle dichiarazioni ufficiali sull’intenzione di voto dei gruppi politici, l’immunità di Salis avrebbe dovuto essere revocata. È probabile però che questo non sia avvenuto grazie ai voti di alcuni eurodeputati indipendenti o del Partito Popolare Europeo (PPE), di centrodestra e il più grande gruppo politico al Parlamento.

Erano presenti 628 eurodeputati (su 719 eletti, e un seggio vacante): hanno votato per mantenere l’immunità in 306 e contro in 305, mentre 17 si sono astenuti. Dopo il voto il parlamentare ceco del PPE Tomáš Zdechovský ha provato a farlo ripetere, sostenendo che un suo collega avesse avuto un problema tecnico e non fosse riuscito a votare, ma la presidente del Parlamento, Roberta Metsola, del suo stesso gruppo politico, ha confermato l’esito.