Bruxelles, 7 ott. (askanews) – La plenaria del Parlamento europeo ha confermato, oggi a Strasburgo, l’immunità parlamentare di Ilaria Salis con 306 voti a favore, 305 contrari e 17 astensioni, contro la richiesta delle autorità ungheresi di sospenderla.
Il voto si è svolto a scrutinio segreto, e conferma la posizione della commissione Affari giuridici (Juri), che aveva votato contro la sospensione dell’immunità dell’eurodeputata italiana, accusata dalla magistratura ungherese di atti violenti nei confronti di manifestanti neonazisti a Budapest nel 2023. Anche nella commissione Juri la decisione era stata presa a scrutinio segreto e con un solo voto di differenza tra favorevoli e contrari. E’ chiaro che una parte degli eurodeputati del Ppe ha votato contro la linea ufficiale del gruppo, favorevole alla sospensione dell’immunità.
Subito dopo il voto di Strasburgo su Salis, un eurodeputato ungherese ha chiesto di ripeterlo adducendo motivazioni tecniche, ma la presidente dell’Aula, Roberta Metsola, ha respinto la richiesta.
“Oggi, il Parlamento europeo ha agito in difesa della democrazia e dello stato di diritto, votando a maggioranza per mantenere l’immunità parlamentare dell’eurodeputata del gruppo della Sinistra Ilaria Salis, attivista e oppositrice politica del regime di Orban in Ungheria. Dopo mesi di pressioni e mobilitazione, la giustizia ha prevalso sulle richieste autoritarie, con il Parlamento europeo che ha scelto di ribadire la posizione della sua commissione Affari giuridici (Juri), con 306 voti a favore del mantenimento dell’immunità e 305 contrari”. Lo afferma un comunicato stampa del gruppo della Sinistra, diramato subito dopo il voto a Strasburgo sull’immunità di Ilaria Salis. “Non si tratta di una celebrazione. È una riaffermazione della democrazia, dello stato di diritto e del principio fondamentale secondo cui i rappresentanti eletti non possono essere messi a tacere dai regimi autoritari”, continua la nota, che poi riporta una dichiarazioni della stessa Salis, da Strasburgo.









