«Ho interpretato personaggi pericolosi che usavano il potere in modo perverso corrompendo ogni cosa, dai tempi di Caligola a oggi è cambiato ben poco». Malcolm McDowell, 82 anni, interprete leggendario di Arancia Meccanica di Stanley Kubrick, ha ritirato il premio alla carriera al Lucca Film Festival dove ha presentato la versione ricostruita da Thomas Negovan dalla sceneggiatura di Gore Vidal di Caligola: The Ultimate Cut, a 46 anni dall’originale di Tinto Brass. «Questa versione mi piace, all’epoca odiavo quel film», commenta l’attore britannico, che con i riconoscimenti confida di avere un rapporto ambivalente: «Ne sono sempre lusingato, mai esaltato: non sono un nostalgico che ama guardare indietro, il mio personaggio preferito è sempre il prossimo». Anche oggi, a 82 anni?«Certo, spero di continuare a lavorare fino all’ultimo dei miei giorni». Pensando alla sua carriera come la descriverebbe? «Piena, perché ho sempre lavorato e per fortuna ho potuto fare tutto quel che ho voluto». Il segreto per diventare Malcolm McDowell? «Divertirsi da pazzi. Non scherzo, mi sono sempre divertito tanto a fare il lavoro che amo. Anche quando ho interpretato personaggi malvagi, cercando sempre di donare loro un lampo di vita nello sguardo».
Malcolm McDowell: “Una vita da malvagio, Kubrick adorava i miei occhi da cattivo”
L’attore da “Arancia meccanica” al “Caligola” di Tinto Brass: «Ma nella vita non sono mai stato pericoloso e mi sono divertito da pazzi»







