"Le violenze erano già organizzate" anche se non dagli organizzatori del corteo. E ancora: "Sono rimasta scioccata che nella manifestazione uno degli striscioni di testa inneggiava al terrore. A chi inneggia il terrorismo gli si permette di stare in testa al corteo: forse la tesi dei semplici infiltrati è un po’ riduttiva". Lo dice la premier Giorgia Meloni, parlando delle manifestazioni e degli incidenti avvenuti in piazza a "Cinque minuti” su Rai Uno.

"Faccio un richiamo alla responsabilità", prosegue la premier, parlando anche della Flotilla. "Non serve mettersi in pericolo e dare un alibi a chi la pace non la vuole, c'è il rischio che diventi tutto strumentale". E sullo sciopero "non sono stata dura, ho solo detto che è stato pretestuoso”. Per la presidente del Consiglio la Cgil "è molto più interessata a difendere la sinistra più che i lavoratori".

Meloni dice di temere "il clima che si sta imbarbarendo parecchio. Io non conto più le minacce di morte e penso che qui ci siano delle responsabilità di chi per esempio dice che hai le mani di sangue, da chi dice che questo governo è complice di genocidio". "Non si ha più il senso delle parole che si usano per fare propaganda", afferma la presidente del Consiglio, "io sono basita".