Il progetto di retrofitting, e cioè l'intervento di rinforzo degli stralli del ponte Morandi, «è da radiazione dall'albo degli ingegneri». E' l'affondo del pm Walter Cotugno che sta portando avanti, con il collega Marco Airoldi, la requisitoria per il crollo del viadotto Polcevera.

«Un progetto basato su dati inventati, una vera sagra degli orrori, con considerazioni esoteriche per far quadrare i numeri», ha continuato l'accusa. «Prima di questo processo - ha detto Cotugno - pensavo che il termine ingegnere fosse garanzia di per sé di qualche tipo di affidabilità. Invece nel caso del ponte le relazioni di sicurezza contengono, quando ci sono, risultati basati su prove inaffidabili, arbitrarie riduzioni, uno stato di degrado inventato. C'è una enciclopedia di colpe".

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L’affondo del pm non è in relazione alla possibile efficacia del piano stesso per salvaguardare la tenuta del viadotto (anche perché la perizia depositata durante le indagini da esperti terzi, nominati dal giudice, aveva stabilito come quel piano avrebbe quasi certamente evitato il disastro del 14 agosto 2018) ma per i calcoli che lo accompagnavano.