I francesi lo fanno davvero. Avevano detto che non si sarebbe più potuto riportare indietro le barche della Transat Jacques Vabre, oggi Transat Café L’Or, dalla Martinica all’Europa via nave, e così è. Da quest’anno, per la prima volta, i team dovranno trasferirle con le proprie forze, salvo che le imbarcazioni non abbiano gravi danni. La svolta sostenibile della Transat Gli organizzatori di regate d'Oltralpe ne parlavano da tempo. E così le classi. Si comincia con la regata che il 26 ottobre parte da Le Havre, in Normandia, Francia, con l'obiettivo di arrivare a Fort-de-France, Martinica, intorno al 6 novembre 2025. Ci sono 150 skipper in gara e ci sono diversi italiani. Nei Class 40 ci sono Alberto Riva (co-skipper di Benoit Sineau su Ekinox), Andrea Fornaro con Alessandro Torresani (Influence 2), Pietro Luciani (co-skipper di William Mathelin-Moreaux su Les Invincibles), Luca Rosetti e Matteo Sericano (Maccaferri Futura). E poi, negli Imoca60, c’è Francesca Clapcich (con Will Harris) su 11th Hour Racing, Ambrogio Beccaria (con Thomas Ruyant) su Allagrande Pirelli. Per la prima volta, dunque, ai concorrenti sarà vietato trasportare le loro imbarcazioni a casa con navi da carico dopo la regata, nel tentativo di ridurre l'impatto ambientale. I team dovranno riportare tutte le imbarcazioni in Francia con le proprie forze, a meno che non abbiano subito danni significativi. Altre misure di sostenibilità includono l'eliminazione della plastica monouso nel villaggio della regata, la fornitura di stazioni di rifornimento d'acqua e l'implementazione del compostaggio in loco. Il ruolo di 11th Hour Racing La società che fa capo alla filantropa americana Wendy Schmidt, sponsorizza due team – quello di Clapcich e UpWind by MerConcept negli Ocean Fifty (programma, quest’ultimo, guidato inizialmente da Clapcich, che promuove l’ingresso delle donne nella vela oceanica) – ed è in prima linea nella lotta per la salvaguardia degli Oceani. Nel Race Village, che apre il 17 ottobre a Le Havre, ci saranno mostre e programmi interattivi incentrati sull'azione per il clima, l'innovazione nella vela e la salute degli oceani. Tra gli eventi principali figura l'Ocean Experience, sostenuta appunto da 11th Hour Racing, un'esperienza multisensoriale che dà vita all'oceano e ai suoi ecosistemi attraverso video e media immersivi. Una sezione guiderà i visitatori alla scoperta della biodiversità degli abissi marini e condividerà le testimonianze di skipper impegnati nella protezione degli oceani, con l'obiettivo di approfondire la comprensione dei visitatori sulla sostenibilità nella vela. Un'altra area metterà in mostra il patrimonio naturale della Martinica e ripercorrerà la storia della coltivazione del caffè in tutti i Caraibi. “Per noi, non si tratta solo di sostenere una regata. È un'occasione per mostrare cosa è possibile fare quando la sostenibilità e l'inclusione sono parte integrante della linea di partenza", dice Lorraine McKenna, direttrice delle sponsorizzazioni di 11th Hour Racing.
La regata diventa sostenibile e non sale più sui cargo
Novità alla Transat Café L’Or (ex Jacques Vabre): le barche dalla Martinica non potranno più tornare in Europa via nave, ma i team dovranno trasferirle con le …







