“Lele non avrebbe approvato una manifestazione di tale tenore, il 7 ottobre, nel giorno del ricordo del più violento pogrom antisemita dopo la Shoah”: la famiglia Luzzati, erede del grande pittore genovese di origini ebraiche, interviene in un post sui social, nella polemica che sta accompagnando l’arrivo a Genova di Francesca Albanese, la relatrice speciale alle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati.

L’incidente diplomatico è scoppiato quando è stata resa nota la data dell’incontro con Albanese, promosso da Defence for Children, Amnesty International Italia, Anpi e Giuristi Democratici, con il supporto del Comune di Genova: la coincidenza con il 7 ottobre, giorno dell’anniversario del tragico attacco terroristico di Hamas a Israele, nel 2023, con 1200 morti e 250 ostaggi (dei quali ancora 48 sono nelle mani di Hamas, di cui presumibilmente solo 20 vivi). Per questo, anche se non ufficialmente, è stata modificata la sede dell’incontro di Albanese con la cittadinanza, da Palazzo Ducale, dove inizialmente era stato convocato, a un contesto meno ufficiale, per cui l’iniziativa, confermata, è stata trasferita ai giardini Luzzati, intitolati al pittore. Proprio per questo la famiglia ha deciso di dichiarare il proprio disagio, chiarendo però che sarebbe stato auspicabile soltanto un cambio di data, né la cancellazione di un evento pubblico, né il trasferimento da un luogo all’altro, sottolineano i familiari del grande artista.