Carlo Lucarelli torna su un palcoscenico per raccontare storie di violenza sulle donne, sui bambini, sulle persone più fragili. Storie che non sono nate dalla sua fantasia di scrittore ma tratte dalla cronaca reale. Lo spettacolo, intitolato “Senza mezze misure” in programma il 12 novembre alle 20.30 al Teatro Galli di Rimini, nasce infatti per far conoscere e valorizzare il lavoro ventennale della “Fondazione vittime di reato”, creata nel 2004 da Regione Emilia-Romagna, province e Comuni per dare supporto alle persone vittime, dirette o indirette, di gravi reati.
Solo quest’anno sono stati 49 i casi presi in carico dalla Fondazione in tutta la regione e si presume che entro la fine dell’anno si supererà il bilancio del 2024 con 53 casi di violenza. Sono soprattutto le donne assistite, vittime di violenze domestiche o di genere che chiedono aiuto per un’assistenza psicologica, a loro e ai loro figli, per trovare lavoro ma anche per prendere la patente o per avere qualche ora di babysitteraggio.
“I numeri contano poco se non corrispondono a storie e in questo spettacolo noi raccontiamo storie – sottolinea Lucarelli – Sarà l’occasione per far conoscere le attività della Fondazione ma alla fine non è uno spettacolo triste perché mostra che le cose possono funzionare, che si può fare la differenza per le persone vittime di violenza anche con piccoli gesti che servono a rimettere insieme i pezzi e a far ripartire le vite”.









