Il programma annunciava la Dresden Frankfurt Company con due brani, uno dell’attuale direttore Ioannis Mandafounis e uno , ultimo in ordine di tempo, di William Forsythe, padre nobile della danza contemporanea a cavallo fra 900 e 2000. Motivo di interesse per vedere lo spettacolo al Teatro Valli di Reggio Emilia, non solo sacrario della danza contemporanea, ma soprattutto luogo che 36 anni fa dedicò un intero festival a Forsythe. La scena si apre su una scatola nera che vede schierati i 16 danzatori di Dresda. L’imperativo è coinvolgere i danzatori nel processo creativo. Quello che vedremo dunque è frutto del magistero di Forsythe e di quando del suo imprinting è rimasto nel corpo dei danzatori. Titolo “Undertainement” che unisce “Under” sotto, e “Entertainement” cioè divertimento. Quasi sempre danzato sul silenzio per 30 minuti, assistiamo come a un omaggio al maestro, quindi a sé stesso, l’elaborazione di gesti che richiamano alla grande stagione di Forsythe. Ma con con un sentimento di timidezza trattenuto, i grandi developpè à la seconde, gli off balance ci sono, ma come se fossero eseguiti da marionette. Inutile dire che il pubblico reggiano ha accolto con entusiasmo clamoroso, così come ha accolto “Lisa” di Ioannis Mandafounis attuale direttore della compagnia. L’idea qui è rendere l’atmosfera di un passato che rievochi il profilo, anche solo il profumo del poeta russo Osip Mandelshtam. Figura tragica, vittima dello stalinismo, morto in un lager perché le dittature non tollerano i poeti, spesso se in alcuni versi deridono il dittatore. Poesia la sua poco pubblicata in vita e tramandata a memoria dalla moglie Nadezhda che gli sopravvisse. Per musica Fauré eseguito al pianoforte da Gabriele Carcano. E versi di Mandelshtam detti in russo e in italiano. I costumi hanno un vago richiamo all’epoca: ragazzi con pantaloni alla zuava e calzerotti. A destra un ampio praticabile in salita che i danzatori salgono per poi lanciarsi e scomparire. Anche qui l’iniziativa è lasciata ai danzatori che si muovono all’internò di un canovaccio stabilito dal coreografo. Viene in mente “Concerto DSCH” con cui Alexey Ratmansky cercò, con la musica di Shostakovich, di fare rivivere un’altra atmosfera sovietica, quelle degli Anni ’50.
Dresden Frankfurt Company magnifiche marionette
Successo al Teatro Valli di Reggio Emilia per “Undertainment” di William Forsythe e “Lisa” di Ioannis Mandafounis






